La Danza delle Coccole 0-18 mesi

Giorno del laboratorio

Il martedì dalle 16:15 alle 17:00 presso la sede dell’associazione a Montegalda, in via Dino Cattaneo 92.

La Danza delle Coccole

dai 0 ai 18 mesi

Questi incontri sono stati pensati per offrirti un momento di condivisione, di ascolto reciproco e di coccole con il tuo neonato. In questo luogo potrai dedicarti al tuo bambino con giochi musicali, canzoni e movimento, sostenuta per tutto il tempo dal dolce suono dell’arpa. La nuova vita convibra con te, la musica che vi accoglierà e vi circonderà durante gli incontri tradurrà empaticamente il vostro vibrare in melodia. Allo stesso tempo sarà un momento di condivisione con altre mamme e di accoglienza…come tornare in un grembo materno.
L’idea di questo percorso è nata da alcuni principi teorici che mi accompagnano in ogni decisione, in ogni gioco o parola che mi sentirai dire. Sono fortemente convinta che la conoscenza passi attraverso l’esperienza. Partecipando a “La danza delle coccole” sono sicura che tu stessa ti accorgerai della verità e immensa profondità di queste parole. Il grembo materno, la prima casa dell’uomo, la prima culla del bambino, è il luogo in cui tutto nasce. Al suo interno, attraverso il tuo corpo, tuo figlio ha vissuto esperienze di movimento, suono, emozioni.
Dentro al bambino c’è già tutto, e il tutto si svelerà gradatamente nel tempo.C. Trevarthen descrive l’entrare in relazione con la madre da parte dei neonati come una loro abilità innata, quindi non solo imitazioni, ma una vera e propria predisposizione mentale alla forma dialogica fin dalla nascita. È dunque scientificamente provato che l’interazione madre-bambino, quelle che vengono definite proto conversazioni, sono la base per lo sviluppo delle reti neuronali e la moltiplicazione delle connessioni sinaptiche.
Tutto passa attraverso la relazione fra due persone, anche per questo ogni bambino vive esperienze diverse che lo caratterizzeranno come individuo unico.
All’interno di questa unicità il tuo bambino, con la tua presenza costante, potrà sperimentare ciò che ha vissuto nel grembo materno: suoni, ritmi (ripetizioni) ed emozioni, e farne la scoperta attraverso il riconoscimento. Ricordo le parole di Carlo Sini: “Si conosce solo perché si riconosce”. Sarà occasione per il tuo bambino di sperimentare le esperienze che ha insite in sé e che necessariamente dovrà vivere in prima persona: si apprende solo facendo. La scoperta dei neuroni mirror ha dato sostegno alla teoria di “rispecchiamento empatico” di Trevarthen e si è giunti alla conclusione che proprio le emozioni hanno il potere di veicolare l’apprendimento. La “Danza delle coccole” sarà  l’occasione per te di attivare con il tuo piccolo un dialogo privilegiato, attraverso il gioco, la musica ed il contatto corporeo.
La relazione che si instaurerà durante il vostro dialogare passa attraverso i veicoli sensoriali, visivi, propiocettivi, della motricità e della sonorietà, e soprattutto attraverso la sensorialità tattile. La musica è in ogni gesto dell’uomo, non c’è danza senza musica, non c’è musica senza movimento. Anche le emozioni sono movimento. Le variazioni ritmiche e prosodiche che nascono dal movimento permettono di amplificare le emozioni vissute dai neonati, in quanto  canali privilegiati dell’espressione emotiva. Ritmo e prosodia (prosodia:nella poesia italiana, le regole che governano la corretta accentazione dei versi) sono elementi assimilabili alla musica, che è fatta di timbri, altezze, accenti, ritmi. Ecco che la musica entra nella vita di ognuno, ecco come alla base di ogni nostro gesto vi sia la musica, con tutto o parte di ciò che la compone. Ecco perché proporre a te e al tuo neonato la musica, e le esperienze propriocettive  che la accompagnano, diviene naturale.
E’ un’ulteriore forma di amplificazione emotiva delle diverse espressioni mamma-bimbo, un elemento contenitivo entro cui armoniosamente vivere la naturalezza dello stare con tuo figlio. Allo stesso tempo la musica diviene fonte ispiratrice per nuove manifestazioni nella comunicazione tra te e il tuo bambino. Il dialogo diviene una danza di sguardi, tocchi, suoni e la musica dal vivo improvvisata dall’arpa sottolinea l’armonicità del singolo e del tutto.

La musica è onda sonora, vibrazione, è vita.