Danza educativa

Laboratorio per le scuole dell’infanzia e le scuole primarie

Associazione Pop Corner – organizzazione e coordinamento educativo

Daniela Rossettini – coordinamento didattico e artistico

Premessa

A fianco del linguaggio verbale scritto o orale, perché abbia luogo la comprensione del reale, esistono dei linguaggi etichettati come “non verbali”, di cui gli esseri viventi fanno uso. Una foresta di simboli direttamente legati ai cinque sensi che ne sono il veicolo di percezione.

Grazie alla scoperta del valore di questi linguaggi all’interno del sistema scolastico, si è arrivati a ripensare a un’educazione del corpo che non sia solo fisica, ma che coinvolga l’aspetto emotivo e mentale.

La danza Educativa è una metodologia di apprendimento e di educazione al movimento che si occupa principalmente degli aspetti espressivi e comunicativi del corpo. Si rifà ad una forma naturale di movimento (dove non esistono movimenti giusti o sbagliati) non stilisticamente codicizzato e cerca d’integrare spontaneità e organizzazione attraverso un modo diverso di “fare, osservare e inventare” a danza.

Il percorso cerca di raggiungere quella parte dell’individuo che è creatore piuttosto che esecutore e, attraverso il movimento, vuole valorizzare una propria manifestazione individuale e artistica.

Il Danza educatore

Daniela Rossettini è diplomata alla Royal Academy of Dance di Londra e ha conseguito il diploma di danza-educatore presso il centro Mousiké di Bologna. Appartiene all’albo dei Danza-educatori registrati. dal 2001 coordina Danza per Educare, rassegna di danza per le scuole, inserita all’interno dei progetti formativi del Teatro Comunale Città di Vicenza. Collabora attivamente con il comune di Vicenza, Arteven e la Regione Veneto.

Il danza-educatore è una figura professionale che si pone l’obiettivo di valorizzare lo studio delle arti (in particolare la danza) all’interno della scuola istituzionale, nelle comunità, nei centri di aggregazione nella convinzione che queste aiutino a sviluppare modalità di percezione e pensiero non lineare ma flessibile, divergente, intuitivo.

Avere la possibilità di utilizzare strumenti diversi per esplorare e dar forma al proprio sentire, significa comprendere la potenzialità della propria creatività.

La DES (Associazione Nazionale Danza Educazione Scuola) nasce con lo scopo di promuovere all’interno della Scuola e, più in generale, in ambito formativo e culturale la funzione educativa della danza.

Danza come educazione

Sovente la danza è presentata, nella pratica e nei testi, come un’attività eccezionale, fuori dal comune, mentre essa è presente in noi come una manifestazione naturale. In una società in cui il dualismo tra corpo e spirito è ancora molto sentito, la danza può diventare un valido antidoto contro questa scissione, interagendo nell’area del benessere del bambino, stimolando la sua fantasia, le sue emozioni, le sue esperienze soggettive. In quest’ottica la figura del danza-educatore diviene una guida che fa della propria consapevolezza corporea, della propria esperienza e capacità di osservazione e di analisi del movimento, gli strumenti primari del suo intervento facilitatore.

Attraverso il percorso di danza educativa si vuole sperimentare un riavvicinamento corpo-mente, per portare gli allievi ad approcciare una prospettiva legata alla dimensione artistica ed espressiva del corpo dove il concreto e il corporeo, il fare creativo, immaginativo, ludico ed artistico siano messi in gioco. Attraverso il movimento si promuove il rispetto per l’altro, il rispetto delle regole, la cooperazione e la solidarietà, la condivisione delle risorse creative di tutti, la rivalutazione del modello corpo come portatore di sensazioni ed emozioni.

Obiettivi del laboratorio

Questi alcuni degli obiettivi principali di un laboratorio di danza educativa:

  • utilizzare la danza come “linguaggio” per conoscersi attraverso lo strumento del corpo;
  • acquisire consapevolezza e familiarità con le varie parti del corpo;
  • arricchire il vocabolario motorio;
  • riconoscere e sperimentare gli elementi base della danza (azioni – spazio – dinamiche – relazione);
  • familiarizzare con la musica;
  • comporre e inventare movimenti;
  • favorire la socializzazione e la pratica collettiva;
  • esprimere attraverso la danza la propria creatività personale;
  • sfruttare positivamente l’energia;
  • imparare attraverso il fare artistico a comunicare le proprie idee al di là del linguaggio verbale;
  • imparare a condividere con gli altri le proprie emozioni;
  • acquisire sicurezza nelle proprie capacità creative e propositive.
Organizzazione della lezione

Il laboratorio, della durata di un’ora, si svolge in orario scolastico ed è rivolto al gruppo classe. La lezione si sviluppa utilizzando una struttura fissa che permette di bilanciare l’incontro secondo precisi momenti didattici.

Viene proposta una prima fase di accoglienza che serve a contestualizzare l’esperienza della danza all’interno della scuola e fornisce il tempo agli allievi di ricondurre la propria attenzione all’esperienza che sta per iniziare; serve a creare un clima sereno, di attenzione e a creare già dall’inizio un buon rapporto tra danza-educatore e classe.

Segue una seconda di riscaldamento che prepara il corpo all’attività di danza, stimolando l’osservazione e la memorizzazione dei movimenti.

L’esplorazione è la fase durante la quale si sperimenta e si ricerca attorno ad un elemento della danza (spazio, azione, dinamica, relazione): in questa fase vengono alternati momenti di pratica corporea ad altri scambi di opinione.

La composizione è il momento di rielaborazione degli argomenti trattati fino a quel momento della lezione che serve a promuovere la capacità di creare, cioè di riorganizzare il movimento in semplici sequenze individuali o di gruppo.

Infine una fase conclusiva che serve sia agli insegnanti che agli allievi per concludere l’incontro con la giusta consapevolezza di ciò che si è fatto.

Nel pianificare la lezione vengono tenuti in considerazione l’età dei partecipanti, proponendo stimoli e modalità di lavoro adatti alla maturità creativa e motoria di chi partecipa al laboratorio.

Il laboratorio si conclude con una lezione dimostrativa aperta con la costruzione di una performance in cui il materiale creato dai ragazzi stessi verrà organizzato per diventare oggetto di riflessione e dialogo. Questo con l’intento di sottolineare le capacità creative ed umane di ognuno; la lezione aperta, quindi, diventerà la trasformazione simbolica del percorso creativo a tutto tondo con il contributo di idee e la coloritura delle emozioni.

Ai docenti si richiede la presenza e la collaborazione sia durante i laboratori (che può essere di tipo osservativo o attivo), che nella programmazione e nella verifica degli interventi.

Il tema del laboratorio

Risulta spesso molto coinvolgente per gli allievi legare lo svolgimento del laboratorio ad un tema, che può essere un libro, un fatto, un’idea, delle immagini.

Per suscitare la curiosità e guadagnare la fiducia e l’attenzione dei bambini, per avviare con facilità il processo comunicativo, è importante trovare dei validi pretesti, degli agganci con il loro mondo.

Ogni incontro trarrà motivazione da uno di questi stimoli che andranno scelti con cura, ponendosi dalla parte dei bambino e della sua ricerca motoria: lo stimolo di una lezione di danza educativa deve spingere al movimento, non a parlare o disegnare.

Sarà inoltre possibile proporre l’utilizzo di semplici materiali di recupero (lana, plastica, vecchi giornali) elementi tratti dal mondo sonoro e musicali, immagini, qualsiasi cosa che possa incuriosire e stimolare l’apporto creativo.

Temi possibili per i laboratori

Scuola dell’infanzia

  • La bambina di burro (da un testo di Beatrice Masini)
  • Le favolette di Alice (Gianni Rodari)
  • Il cane verde (Pascal Biet)
  • Cappuccetto Rosso
  • Il clown
  • Il carnevale degli animali

Scuola primaria

  • La bambina di burro (da un testo di Beatrice Masini)
  • Van Gogh
  • Il colore rosa… i maschi e le femmine
  • I viaggi di Gulliver
  • Alice nel paese delle meraviglie
  • Il carnevale degli animali
Tipologie di progetto

Lo Spazio Fantastico

Laboratori di danza educativa per bambini creativi. Modulo da 8 incontri che può essere ampliato a 12 o 16 incontri o avere durata semestrale.

Lo Spazio Fantastico incontra la danza dal vivo

Oltre al modulo di 8 incontri, viene proposta la visione di spettacoli in mattinée presso il Teatro Comunale di Vicenza. Il tema dei laboratori riprenderà il racconto che fa da canovaccio allo spettacolo creando uno sfondo integratore comune.

Temi che possono essere scelti per questa tipologia di progetto:

  • Cappuccetto Rosso
  • Il carnevale degli animali
  • Il colore rosa… i maschi e le femmine

Scegliendo questo percorso, i bambini assisteranno ad uno spettacolo che si inserisce all’interno del progetto “Danza per educare” che rappresenta uno strumento di sensibilizzazione dei giovani nei confronti dell’arte coreutica. Gli spettacoli proposti intendono fornire un valore aggiuntivo all’esperienza dello spettacolo dal vivo, sottolineando l’aspetto educativo, formativo, espressivo e comunicativo della danza come risorsa per la formazione della persona.

I costi previsti comprendono la formulazione del laboratorio in 8 incontri, le schede didattiche che il danza-educatore fornirà alle insegnanti, il biglietto per assistere allo spettacolo di danza per le scuole scelto (per i bambini e per 2 insegnanti) e il trasporto.

La scelta di questo percorso è possibile con almeno due classi aderenti.  

Lo spazio fantastico incontra Van Gogh

Negli 8 incontri previsti per questo progetto vi sarà un modo diverso di approcciare il percorso artistico del grande pittore, unendo il linguaggio visivo con quello del movimento e della danza. Alla fine del percorso gli alunni visiteranno la grande mostra in Basilica ammirando dal vivo le sue grandi opere.

I costi previsti comprendono la formulazione del laboratorio in 8 incontri, le schede didattiche che il danza-educatore fornirà alle insegnanti, il biglietto per assistere alla mostra su Van Gogh in Basilica Palladiana (per i bambini e per 2 insegnanti) e il trasporto.

La scelta di questo percorso è possibile con almeno due classi aderenti.  

Per ogni tipologia di laboratorio il costo è comprensivo delle spese per il materiale.

Informazioni generali

Il progetto prevede un incontro iniziale con le insegnanti e uno finale di verifica.

Il laboratorio si dovrà svolgere in locale idoneo (palestra o simile), riservato (non un corridoio o situazione di passaggio). È richiesto un abbigliamento comodo e un paio di calzini antiscivolo (non scarpe da ginnastica). La presenza di un insegnante durante lo svolgimento del laboratorio è caldeggiata per questioni di sicurezza e didattiche.