Seminari per cantanti – Punti esclamativi

Punti esclamativi è un’iniziativa di seminari e concerti di Pop Corner Academy, aperta a tutti coloro che utilizzano la voce per cantare.

Corso di Violoncello


Corso di Violoncello


In fase di definizione

Corso di Violino


Corso di Violino

Redatto dalla M° Giulia Piazza


Il corso di violino è finalizzato all’acquisizione e allo sviluppo di una tecnica attraverso un percorso didattico che parte dall’esecuzione di scale e brani semplici fino ad arrivare a pezzi di considerevole difficoltà tecnica e musicale.
Per apprezzare appieno uno strumento, è necessario innanzitutto conoscerlo in tutte le sue componenti : è per questo che la parte iniziale del corso verrà dedicata all’accurata presentazione del violino, per far capire all’allievo l’importanza di tutti gli elementi che lo compongono e le potenzialità timbriche e sonore dello strumento. In seguito verrà affrontata la fase di “impostazione” dell’allievo, partendo dal presupposto che è lo strumento a doversi conformare alla struttura fisica
del violinista e non viceversa. Tali indicazioni riguarderanno sia il modo in cui viene appoggiato il violino sulla spalla, sia l’impugnatura dell’archetto, elemento caratteristico e fondamentale di questo strumento in quanto responsabile dell’emissione del suono.
Particolare dedizione verrà riservata all’acquisizione di un bel suono da parte dell’allievo, che, nelle successive fasi del corso, affronterà i diversi “colpi d’arco” (spiccato, balzato…), il vibrato, i colori e le dinamiche, le corde doppie, gli accordi, fino ad arrivare all’interpretazione di un brano, allo sviluppo del fraseggio, ad un’autonomia di lettura, alla scelta consapevole di diteggiature appropriate e all’espressività. Tutto ciò dovrà essere accompagnato da una costante e scrupolosa attenzione all’intonazione, alla precisione ritmica e alla corretta spartizione dell’arco.

Durante il corso si punterà inoltre a mettere l’allievo costantemente alla prova, stimolando in lui la curiosità e la voglia di migliorarsi col confronto con gli altri studenti e l’ascolto in classe dei concerti e delle registrazioni dei più celebri violinisti, punto fondamentale per la crescita personale di ogni musicista in quanto rappresentano un modello a cui aspirare.

Oltre a tutto questo, però, non verrà trascurata una componente fondamentale della musica: quella legata al divertimento. Suonare, infatti, significa anche giocare, liberare la propria creatività, improvvisare, maturare uno spirito di gruppo e di condivisione quando si suona all’interno di un’orchestra o di piccoli ensemble. Alimentare queste sensazioni serve a far crescere nell’allievo la motivazione e l’interesse per lo strumento.

Quando si intraprende lo studio di uno strumento complesso come il violino, bisogna partire con la consapevolezza che i risultati e le soddisfazioni non arriveranno subito: ci vorrà un po’ di tempo, infatti, prima che si riesca a superare i primi ostacoli e che si raggiunga una postura corretta che non affatichi il fisico più del necessario, un suono gradevole e pulito, un cosciente coordinamento dei movimenti tra la mano destra e sinistra, che svolgono due ruoli completamente diversi. E’ fondamentale, quindi, capire che queste inevitabili difficoltà devono essere affrontate con un impegno costante, avendo cura di dedicare tempo allo studio dello strumento ogni giorno.

Il corso è strutturato in tre livelli principali :

1 – conoscenza dello strumento, per capire l’importanza e il ruolo di ciascun elemento che lo compone ; impostazione e uso dell’archetto, mettendo in primo piano la ricerca della posizione più naturale possibile; comprensione e lettura di uno spartito musicale; raggiungimento di una tecnica base che porti all’esecuzione di pezzi semplici in prima posizione, scale, arpeggi e brevi studi;

2 – studio dei diversi colpi d’arco (come il saltellato o il balzato) per raggiungere la completa padronanza dell’archetto e poterne quindi sfruttare al meglio le caratteristiche; ricerca della “bellezza del suono” col vibrato e il fraseggio; esecuzione di pezzi di media difficoltà nell’ambito delle prime tre posizioni della mano sinistra, con crescente cura degli aspetti sia tecnici che melodici dei brani affrontati;

3 – acquisizione delle cinque posizioni della mano sinistra; consolidamento della tecnica e sviluppo della musicalità; approfondimento del concetto di “interpretazione” di un pezzo, con la ricerca di una maggiore consapevolezza musicale.

Durante l’intera durata del corso verranno tenute in grande considerazione tutte le proposte e le preferenze degli allievi riguardanti il repertorio, che sarà quindi personalizzato a seconda dei gusti e delle aspirazioni di ciascuno di loro.

Corso di Pianoforte


Corso di Pianoforte


Preparazione di base
Panoramica dello strumento: cenni storici, funzionamento, parti che lo costituiscono, numero dei tasti.
Postura: come ci si siede al pianoforte, posizione mano, del polso, delle braccia, della schiena, distribuzione del peso del corpo verso lo strumento mantenendo la scioltezza generale di tutto il corpo.
Lettura delle chiavi di Do, Sol e Fa.
Lettura della notazione musicale e ritmica.
Impostazione tecnica della mano: esercizi tecnici specifici per educare all’uso corretto dei movimenti, per la scioltezza e l’agilità delle dita (esercizi sulle cinque dita, cadute).
Studio della struttura degli accordi.

Suddivisione della lezione
Esercizi di riscaldamento per circa cinque, dieci minuti.
Eventuale analisi/studio dei brani.
Realizzazione degli esercizi, pezzi e brani assegnati per casa.

Materiale necessario
Quaderno a righe o quadretti affinché l’insegnante possa annotare tutte le varie indicazioni/strategie per portare avanti in modo efficace il programma da svolgere per casa.
Quaderno pentagrammato per la scrittura/lettura delle note ed esercizi vari ed eventuali.
Volume, Metodo, pezzi, brani e materiale vario fornito dall’insegnante.
Matita, gomma e penna.
Chiavetta USB.

Scopi e obiettivi didattici
Far raggiungere all’allievo un livello di lettura minimo che sia tale a renderlo indipendente davanti ad una partitura medio/facile.
Stimolare l’allievo alla motivazione e dello studio, alla passione per la musica e allo strumento attraverso un ascolto guidato dei vari autori e interpreti.
Formazione dell’orecchio musicale interno ed esterno.
Crescita e intuizione di un gusto musicale personale, utile per la scelta dei brani da studiare, sempre condiviso con l’insegnante.
Saper sostenere un pezzo o brano (ognuno in base all’età e competenze) in un contesto di saggio di classe/concerto, manifestazione musicale.

Sono previste durante l’anno scolastico delle lezioni comuni di dipartimento: collettive e di ascolto guidato.

Corso di Sassofono


Corso di Sassofono

Programma redatto dal M° Mattia Soloperto


Il Sassofono, strumento aerofono ad ancia semplice, è l’ultimo strumento meccanico inventato nella storia, la sua prima apparizione risale al 1841. Esso presenta una anatomia ibrida, possono infatti considerarsi suoi antenati il flauto traverso, il clarinetto e gli ottoni.
La famiglia dei sassofoni è presente in quasi tutti i generi musicali moderni dal Jazz fino al Rock e alla musica elettronica. Inoltre, anche se non gode di una vasta letteratura, esiste anche un repertorio Classico.

Il primo obbiettivo delle corso sarà quello di impadronirsi degli strumenti necessari per emettere un suono e di personalizzarlo in base al proprio gusto. Questo ci permetterà di vivere un esperienza unica e creativa, strettamente legata alla nostra personalità.

Una volta acquisite le competenze di base si avrà la possibilità di tuffarsi nel vasto repertorio che ha caratterizzato la storia di questo strumento, dal passato al presente. Un’esperienza che sarà fortemente influenzata dai vostri gusti
personali e nella quale sarò felice di accompagnarvi ed aiutarvi.
Gli anni che vanno dal 1920 al 1930 rappresentano il periodo in cui la popolarità del sassofono toccò i massimi livelli, questi erano gli anni del Dixieland e successivamente dello Swing e la voce del sassofono si prestava benissimo a questi nuovi stili musicali.
Questo e uno dei motivi per cui lo studio della musica Afroamericana dal blues, lo swing passando attraverso il Jazz e arrivando fino al Soul e al Funk ci darà la possibilità di approfondire le notevoli capacità espressive del sassofono.
Qui di seguito riporto i temi centrali che verranno trattati durante le lezioni, dividendoli per comodità in due gruppi: Tecnica e Repertorio.

TECNICA:
• Suono
• Note lunghe e respirazione
• Colpo di lingua
• Suoni Filati
• Armonici ( TOP-TONES for the SAXOPHONE,Sigmund M. Rascher)
• Vibrato e portamento
• Scale
• Triadi
• Accordi

REPERTORIO:
• Il Blues
• Bop Duets (Duetti in stile bebop da eseguire con l’insegnante)
• Songs
• Brani a scelta dell’allievo
I metodi e le dispense che accompagneranno la nostre lezioni saranno i seguenti:
• Dispensa di Sassofono-Pop Corner, Soloperto Mattia
• TOP-TONES for the SAXOPHONE, Sigmund M. Rascher
• Exercices Mecaniques, Jean-Marie Londeix

Infine ci tengo a precisare che avranno un ruolo molto importante anche gli ascolti e la musica d’insieme, elementi che rinnoveranno di volta in volta la nostra passione e i nostri interessi!

Corso di Fisarmonica


Corso di Fisarmonica

Redatto dal M° Marcello Grandesso


Il corso di fisarmonica si propone come un progetto educativo ad ampio respiro, che andrà a toccare ed approfondire le molteplici tecniche necessarie per l’approccio allo strumento.
Si dovrà passare per quattro fasi di studio con relativi metodi e brani proposti come riferimento per lo studente.

Prima fase: il primo approccio prevede uno studio della postura, appoggiando per la prima volta lo strumento nel modo corretto per conoscere il giusto scarico del peso, quindi la regolazione delle cinghie che fermano la fisarmonica al corpo e lo studio della posizione delle braccia e delle gambe. Parallelamente alle prime tecniche posturali si passerà alla conoscenza delle componenti estetiche e meccaniche della fisarmonica (tastiera, mantice, bottoniera dei bassi, registri e ancia) per poi passare ad una spiegazione dei principi sonori : l’ancia libera, la sua vibrazione, la pressione del mantice che regola la dinamica ed alcuni effetti.
Successivamente si comincerà a premere i primi tasti della tastiera – a partire dalle prime 5 note – per generare i primi suoni base, e i primi bassi – nota do e accordo do maggiore – con la distinzione tra nota singola e accordo.

Quando sarà terminato l’approccio base si potrà procedere con la presentazione dei testi scelti e quindi ai primi esercizi. L’insegnante seguirà l’esecuzione delle partiture insegnando i nomi dei simboli musicali di base prestando particolare attenzione al concetto di ritmo, con eventuali esercizi dedicati a parte.
Si procederà con le tecniche di dinamica, il legato e lo staccato, applicati a tutte le note della tastiera.

Seconda fase: in questa fase si confermerà tutto quello appreso precedentemente, approfondendo tutte le tecniche applicate ad esercizi a mani unite (tastiera e bottoniera bassi suonate assieme), integrando i metodi già cominciati con altri metodi dedicati alle tecniche specifiche per ogni singolo componente dello strumento – ad esempio esercizi tecnici per sola
mano sinistra.
Si inizieranno le scale maggiori e minori a mani unite: esercizi fondanti ed indispensabili per ogni musicista che vorrà dedicarsi con impegno allo studio dello strumento, oltre ad essere un’ottima base per la conoscenza della teoria armonica.
Gli esercizi ed i brani proposti saranno un valido appoggio per la conoscenza più approfondita della teoria del solfeggio (lettura delle note e del ritmo) e della semiografia musicale, esemplificando i simboli musicali quali le legature, gli accenti, i trilli, etc.

Terza Fase: a questo punto si affronteranno brani più impegnativi proiettati verso il virtuosismo, approfondendo lo studio delle scale – da studiare ora nelle varie tecniche come terze e seste o per moto contrario – e degli arpeggi.
Verrà consolidata la tecnica dei bassi assieme al primo approccio alla polifonia (una tecnica compositiva che necessita di un livello esecutivo avanzato), in particolar modo grazie allo studio delle composizioni di J. S. Bach trascritte per fisarmonica a partire dai minuetti, altro passaggio fondamentale nel percorso.

Quarta Fase: il bagaglio tecnico acquisito fino a questo punto porterà alla formazione di un vero programma musicale composto da un molteplicità di brani tale da formare un vero e proprio repertorio della durata di almeno 1 ora: lo studio giornaliero dedicherà quindi più spazio alle composizioni da ascolto rispetto agli studi e agli esercizi (che in ogni caso non dovranno mai mancare). il metodo “Artist Etudes” sarà il giusto collegamento tra i metodi prettamente tecnici e le composizioni d’autore grazie ai suoi esercizi, ognuno dedicato ad una specifica tecnica, densi di musicalità.
Si proseguirà con le composizioni di J. S. Bach, avvicinandosi alle “invenzioni a due voci” e alle “invenzioni a tre voci”

Programma bassi sciolti: per lo studente che desidera un percorso simile a quello proposto dai conservatori di musica italiani.Questo programma seguirà le fasi sopra descritte con in aggiunta dei metodi per lo studio dei bassi sciolti: i bassi sciolti utilizzano la stessa bottoniera dei bassi tradizionali (utilizzati nel percorso sopra descritto) ma permettono l’esecuzione di un repertorio di musica colta presente anche nei programmi dei conservatori.
Il percorso richiederà dei tempi di studio e un impegno importante ed è indicato sia per chi vuole ampliare le conoscenze musicali ed il repertorio e sia per chi desidera un approccio professionistico.
I due repertori – a bassi tradizionali e a bassi sciolti – non si escludono a vicenda ma devono convivere, quindi tutti i metodi e i passaggi delle quattro fasi saranno presenti, con in aggiunta i testi elencati in coda e una scelta di pezzi orientati verso la formazione di un repertorio professionale.

Durante il percorso sarà necessario prestare attenzione all’aspetto formale e di scena per la completa formazione musicale: saggi, concerti e concorsi sono un aspetto fondamentale della crescita del musicista oltre che importanti obiettivi; ogni singolo allievo potrà scegliere a seconda delle aspirazioni personali in che genere di repertorio orientarsi e se voler mettersi in gioco in concorsi musicali e competizioni nazionali e internazionali. L’insegnante avrà il compito di seguire
e accompagnare l’allievo verso una scelta consapevole mirata alla soddisfazione personale e alla crescita.

Il percorso descritto è inteso come generale: ogni allievo verrà seguito conforme le proprie aspirazioni musicali e i propri gusti – il percorso potrà quindi subire delle variazioni in accordo con l’allievo.

Corso di Chitarra Elettrica


Corso di Chitarra Elettrica

Redatto dal M° Mauro Moro


Entry Level

Lo strumento della Chitarra;
Caratteristiche principali, costruzione e sonorità; approccio alle diverse modalità di produzione del suono.
L’amplificatore;
Modi di utilizzo, caratteristiche principali e sonorità, “How to Use”.

Il riscaldamento e lo stretching per mani e avambraccio.
La corretta postura con lo strumento.
Introduzione al ritmo con la mano dx.
Esercizi ritmici di base per il corretto movimento del polso.
Introduzione e utilizzo del Plettro ”How To Play”.

Introduzione alla Ritmica di Accompagnamento.
Riconoscimento dei vari ritmi e riproduzione con il proprio strumento.
Educazione all’ascolto: scelta di brani con elementi basilari.
Utilizzo del ritmo con il plettro.

Introduzione al Sistema CAGED
Forme vuote e accordi in prima posizione.
Le scale Musicali: Le pentatoniche e la scala maggiore con sistema CAGED.
Smanicamento sulla tastiera.

Introduzione all’utilizzo costante e produttivo del Metronomo

Introduzione al rilassamento e alla corretta respirazione.

Introduzione ed educazione alla lettura di una trascrizione per Chitarra moderna, “How to Write”.
Esecuzione dei primi brani con accordi basilari in prima posizione.
Inserimento dell’elemento chiave “Il Barrè”.

Stretching di base per l’utilizzo del barrè e condizionamento della forza tra indice e pollice.
Primi brani con inserimento del Barrè.

La tecnica del “Palm Muting” , spiegazione e posizionamento della mano dx.

Introduzione alla musica Rock:
Guida all’ascolto e scelta di brani con elementi ritmici di base.
La suddivizione ritmica nella musica rock, Tecniche e modi di utilizzo.

Consolidamento all’utilizzo del plettro, posizione stabile e sicura della mano dx.
Esercizi di rafforzamento per l’indipendenza base delle dita della mano sx.

Primi Approcci alle tecniche di base per la mano sx.
Hammer On e Pull Off, “how to Use”.

Primi elementi ritmici con riff chitarristici.

Corso di Chitarra elettrica 1mo Livello

Educazione all’ascolto: scelta di brani con primi elementi critici e ritmiche più complesse.
Riconoscimento dei vari stili e ritmi connessi.
Esercizi ritmici avanzati di 1mo livello.
Controllo della corretta postura del polso e avambraccio per l’introduzione alle ritmiche veloci.
Introduzione alle dinamiche musicali di base.
Ear Training: educazione dell’orecchio al riconoscimento Ritmico e Armonico di base.
Potenziamento della mano dx con esercizi di tecnica di base per una migliore pressione sui tasti della chitarra.

Tecnica di risparmio dell’energia e della forza.
Tecniche di rilassamento per migliorare la concentrazione nello studio
Educazione alla corretta respirazione “Come evitare l’apnea”.

Il Sistema CAGED
Utilizzo avanzato e tecniche per l’apprendimento e memorizzazione della tastiera.

Le scale Musicali Modali
Diteggiature e memorizzazione.

Introduzione alle tecniche di arpeggio.
L’arpeggio con plettro e mano libera.
Esercizi per lo sviluppo della muscolatura della mano dx.
Stretching e rilassamento per la mobilità delle singole dita della mano sx.
Scelta di brani basilari con la tecnica dell’arpeggio.

Il barrè e il semi/barrè, tecniche e utilizzi, “How to…”

Costruzione delle Triadi e degli accordi.
Riconoscimento basilare dei “colori” degli accordi, Ear Training..
Studio delle posizioni degli accordi Alterati.

Corso di chitarra Elettrica 2do livello

Educazione all’ascolto: scelta di Brani con elementi ritmici e armonici complessi.

Sviluppo e potenziamento dell’indipendenza delle dita.
Consolidamento e tecniche avanzate con ritmiche complesse “How to play Fast”.
Sviluppo nell’utilizzo del plettro.
Le scale Musicali estese.
Consolidamento delle dinamiche musicali. “Gestione della Forza”.

Il Metronomo – Utilizzo avanzato per la corretta gestione nella crescita della Velocità.

Esercizi avanzati di Stretching per mani e dita, “Il risparmio energetico”.

Ear Training: Riconoscere ad Orecchio.
Sviluppo dell’orecchio musicale con scelta di brani più complessi.

Riproduzione di brani famosi che hanno fatto la storia della chitarra.
I riff nella chitarra Rock.
Studio e consolidamento degli stili della musica rock

Rafforzamento delle dita con tecniche di stretching applicate allo strumento.
“L’allenamento Quotidiano” – Basta Poco se fatto con massima efficacia….

La scala Minore naturale/armonica/melodica e la Bachiana.
Box e smanicamento.

Lo studio di un brano musicale.
La sessione di studio efficace, “How To Study”…

Prime tecniche avanzate nella chitarra elettrica:

Il legato – Stili e utilizzo.
Tecniche di rafforzamento con esercizi mirati.

La plettrata alternata – Stili e utilizzo
Tecniche di rafforzamento con esercizi mirati.

Lo string Skipping – Stili e utilizzo
Tecniche di rafforzamento con esercizi mirati.

Lo Sweep Picking – Stili e utilizzo
Tecniche di rafforzamento con esercizi mirati.

Tecniche di rilassamento avanzato per la gestione della Velocità nello strumento.
Il respiro: come trarre profillo dalla corretta gestione della respirazione per migliorare le proprie prestazioni.

Introduzione alla chitarra solista.
Educazione all’ascolto dei chitarristi che hanno reso celebre questo strumento.
Scelta di brani con difficoltà di base.
L’assolo Chitarristico.
Guida all’ascolto e alla riproduzione di un “Solo”
Tecniche efficaci per la corretta riproduzione stilisca degli Assoli.

“L’allenamento e lo studio Quotidiano”
Guida alla corretta gestione del tempo e delle proprie sessioni di studio per ottenere il massimo delle prestazioni con il minor tempo possibile.

Corso di chitarra Elettrica 3zo livello

Educazione all’ascolto: scelta di brani da repertorio per chitarra acustica Solista.

Consolidamento della tecnica chitarristica finalizzata alla corretta riproduzione di brani in stile.
Rafforzamento delle dite con esercizi di tecnica mirata al raggiungimento della giusta esecuzione ed interpretazione dei brani.

Esercizi avanzati di stretching per mani/braccia e dita. L’allenamento costante.
Tecniche di rilassamento pre concerto/performance.

Ear Training. Riconoscere ad orecchio. Livello Avanzato.

L’utilizzo e l’applicazione dei modi della scala maggiore. Livello Avanzato.
La scala minore. Modi e utilizzo, Livello avanzato.
Memorizzazione Box e smanicamento sulla tastiera con tutte le tecniche apprese utilizzando brani mirati.

L’improvvisazione. “L’arte del trasmettere ciò che siamo”
Tecniche e modi dell’improvvisazione.
Ear Training: Studio degli stili improvvisativi nella chitarra Rock Moderna.

L’espressività, la melodia e l’emotività del chitarrista.
Come educarla e come gestirla.

Il palcoscenisco e la registrazione.
Come affrontare al meglio un concerto.
Il rilassamento pre concerto.
Il riscaldamento pre concerto, tecniche e modi.

L’arsenale del chitarrista:
Effettistica da studio e da concerto.
Come assemblare una Pedalboard funzionale ed efficace.

L’amplificazione della chitarra in palco e in studio.
La registrazione “Home Recording” e l’approccio allo studio di Registrazione.

Corso di Canto


Corso di Canto


Lo scopo di questo programma didattico e quello di affrontare la disciplina “Canto” in tutte le sue sfaccettature sia a livello tecnico sia a livello stilistico e interpretativo. L’obiettivo è inoltre quello di porre le basi e le motivazioni per uno studio che potrà portare l’allievo ad uno sbocco anche professionale in ambito musicale. Ma, più in generale, tale percorso è rivolto a chiunque (adulti e bambini) voglia mettersi in gioco, anche solo per scopo dilettantistico, acquisendo comunque una certa consapevolezza, più o meno dettagliata, di quel mondo variopinto che è la musica.

La teoria musicale e gli esercizi tecnici hanno la funzione di fornire gli strumenti per vivere in modo consapevole la musica, sia per quanto concerne i meccanismi interni del proprio apparato respiratorio e fonatorio, sia per quanto riguarda la musica come disciplina.

E’ inoltre di fondamentale importanza la comprensione del testo a livello linguistico (soprattutto con i brani in lingua straniera) e a livello di significato emotivo al fine di rendere il pezzo credibile nella sua interpretazione finale. Molto spesso, infatti, si canta senza pensare a ciò che si sta dicendo, in particolar modo se il pezzo non è nella nostra lingua madre e ciò va a creare un inevitabile deficit a livello comunicativo: come è possibile trasmettere un idea o un’emozione se non sappiamo nemmeno noi cosa vogliamo esprimere?

Tutto ciò viene fatto allo scopo di far emergere la personalità individuale dell’allievo. Per questo motivo, il percorso formativo è costruito e si articola in base alla predisposizione artistica del singolo. Ciò non toglie che la formazione di base tecnica e teorica deve essere universale.
Il programma che segue va pertanto adattato al livello, all’età e alle esigenze artistico-stilistiche del singolo allievo.

Per i corsi individuali non c’è limite di età. Per i ragazzi sino ai 10/11 anni consiglio un percorso preliminare di propedeutica volto a introdurre l’allievo al mondo della musica e indirizzarlo verso lo strumento a lui più congeniale.
È indispensabile prima di tutto che prenda coscienza e si avvicini gradualmente ai concetti basilari di ritmo, intervallo,
dinamica e impari via via a codificarli.

Consiglio inoltre, qualora si voglia intraprendere il precorso didattico di canto, di abbinare ad esso il corso base di pianoforte, strumento utilissimo se non indispensabile per lo studio e per l’accompagnamento del cantante, e i corsi collettivi di teoria e armonia per arricchire la propria conoscenza teorica e consapevolezza musicale.

Qui di seguito in sintesi gli argomenti che tratto durante le mie lezioni:

1. POSTURA: Serie di esercizi volti a perfezionare questo aspetto essenziale nel canto.
Lo scopo è quello di mettere il nostro corpo nelle condizioni più adatte al corretto utilizzo dello strumento voce.

2. RESPIRAZIONE: nozioni teoriche ed esercizi pratici per la presa di coscienza dell’apparato respiratorio e fonatorio.
Respirazione costo-diaframmatico-addominale
Appoggio e sostegno
Gestione del fiato durante l’emissione del suono
Attacco del suono
L’apparato respiratorio – nozioni di anatomia

3. L’APPARATO FONATORIO: nozioni base di anatomia (laringe, corde vocali)

4. PRINCIPALI REGISTRI VOCALI:
voce di petto
voce mista
voce di testa

5. LA BOCCA/MANDIBOLA E IL VELO PALATINO: esercizi per sciogliere le tensioni muscolari e per lo sviluppo della risonanza.

6. ESERCIZI TECNICI E DI RISCALDAMENTO DELLA VOCE:
vocalizzi volti a migliorare la tecnica e l’estensione.
Emissione e bocca chiusa: il muto
Lip roll
Vocali e articolazione delle consonanti
Lo staccato – picchiettato
Attacco e chiusa del suono
Gli intervalli
Sviluppo del vibrato
Utilizzo delle dinamiche e del fraseggio.
Esercizi per l’agilità e l’estensione vocale

7. NOZIONI DI TEORIA E SOLFEGGIO:
Nozioni base sulla teoria musicale
lettura del pentagramma;
esercizi parlati e cantati per l’intonazione, il ritmo e la presa di coscienza degli intervalli.

8. TESTO: analisi del significato linguistico ed emotivo volto ad un’interpretazione coerente del testo.

9. UTILIZZO DEL MICROFONO

10. PREPARAZIONE DEL REPERTORIO: studio di brani scelti dall’insegnante e dall’allievo allo scopo di creare un primo repertorio musicale. Il lavoro consiste nella messa in pratica delle acquisizioni tecniche ma soprattutto è volto a far emergere la predisposizione artistica dell’allievo allo scopo di creare degli spunti per uno stile interpretativo personale.

11. ASCOLTI di vari artisti, generi e stili musicali per ampliare il bagaglio culturale/musicale dell’allievo.
La voce è uno strumento, pertanto va allenata e scoperta gradualmente; ciò significa che ogni individuo è diverso dall’altro e deve essere seguito in base alla propria conformazione fisica e in base alla propria predisposizione. Il mio obiettivo è quello di mettere a disposizioni le mie competenze teoriche e pratiche, acquisite durante il mio percorso di studi e le mie esperienze musicali, per il raggiungimento di tali obiettivi.