Note, voci e musica di Pop Corner, la splendida cornice di Biblioo, centro culturale a Veggiano, (Padova) mettono il vestito a festa per l’incontro con storie e volti della nostra Italia; viaggiatori, scienziati, scrittori, artisti si alternano ospiti di una nostra domenica dove tutti, liberamente, possono riunirsi intorno alla musica e all’incontro.
“Io parlo parlo … ma chi m’ascolta ritiene solo le parole che aspetta. … Chi comanda al racconto non è la voce: è l’orecchio.”
C’è un italiano che ha ripercorso più volte la via della seta, aperta 700 anni fa proprio dall’esploratore diventato un simbolo. E ha cominciato questa avventura sostituendo un attore americano impaurito dall’Himalaya.
Nato a Torino nel 1936, ideatore del progetto Overland – diventato poi anche un format di documentari per la Rai – Tenti si ritrovò a impersonare, in Nepal, la controfigura di Marco Polo impersonificato dall’attore americano Ken Marshall nel film di Giuliano Montaldo.
«Lavoravo per una società di costruzioni ed ero spesso in montagna, dove mi occupavo di dighe. Nel 1966, con l’Unione giovani escursionisti torinesi del Cai, eravamo già saliti 14 volte sul Monte Bianco. Feci una proposta: “L’anno prossimo andiamo sul Kilimangiaro in Africa?”. Andai a Milano, alla ricerca di una compagnia aerea. Entrai in un ufficio in via Larga, in verità attirato più dalle ragazze dietro al banco che dall’insegna. Cercavo l’Alitalia, finii nei locali della Lufthansa.
E da lì iniziai a progettare il mio primo viaggio organizzato. Partimmo in 49. L’anno dopo in Messico eravamo 65. L’anno seguente fu la volta dell’Himalaya, sulla cima del Deo Tibba a 6.001 metri. Avevo capito: era quella la vita che avrei voluto fare. Mi licenziai dall’impiego da geometra e mi misi in proprio».
Nel 1994 viene contattato da Fiat, per mezzo della controllata Iveco, che gli mette a disposizione quattro camion arancioni, a Bolzano. Così, nel 1995 Tenti sviluppa il primo viaggio del progetto Overland, una serie di spedizioni e documentari televisivi attorno al globo, nelle quali è accompagnato dal figlio Filippo e da altri avventurieri. Overland, con più di dieci spedizioni organizzate, viene successivamente insignita del 32º Premio Saint Vincent per il giornalismo e diviene portavoce dell’Unicef e della Convenzione dei Diritti dei Bambini.
Nel 2002 Overland è scelta per produrre il filmato d’introduzione all’Anno internazionale della montagna, nella sala grande delle Nazioni Unite a New York, con la motivazione: “L’unica grande avventura dello scorso Millennio che ha raggiunto tutti i massicci montagnosi della Terra”.[6] Nel 2007 organizza la riedizione del Raid Pechino-Parigi in occasione del centenario dell’impresa, con la storica Itala con la quale Scipione Borghese vinse il raid automobilistico nel 1907. La spedizione Overland 11 percorre l’itinerario in senso inverso, da Parigi a Pechino. L’intero viaggio è trasmesso in tredici puntate su Rai 1.
Il concetto di viaggio e di come condividerne l’esperienza è al centro della vita di Beppe Tenti e di questo libro, che parte dal racconto della sua prima grande spedizione del progetto Overland, Roma-New York via terra attraverso lo stretto di Bering con quattro camion arancioni Iveco. Grande appassionato di cime, uomo di esplorazioni e di avventure, Beppe Tenti è sempre stato in movimento. Da impresario edile a organizzatore di spedizioni in Himalaya con Messner, ha percorso la Via della Seta e ha portato in Italia il concetto di trekking come tour operator, dal Nord Europa alla Patagonia, al Kilimangiaro. Prima di Overland ci sono stati altri viaggi, in Tanzania, Messico, India, Iran, Nepal, Canada, Nuova Guinea, Afghanistan, Perù: centinaia di migliaia di passi e di chilometri di avventure che gli hanno permesso di alimentare la sua insaziabile curiosità per gli uomini e le tradizioni locali, il suo entusiasmo per la vita.
Così, dopo il primo Overland, ci saranno ancora altre avventure in tutto il mondo, racconti e nuovi progetti. Perché Beppe Tenti non si ferma mai e a novant’anni anni vuole andare di nuovo, per la ventesima volta, sul Kilimangiaro.
Antonio Gregolin è giornalista e artista. Scrive per numerose testate regionali ed è mente e braccio di iniziative culturali e artistiche realizzate in Veneto e nelle altre regioni d’Italia. Conduce il Festival “Scienza&Conoscenza” di Caldogno ed è il regista del presepe vivente di Villaga (VI), uno dei più conosciuti presepi viventi del Veneto. Curatore della mostra “Camminamente” che espone le scarpe di camminatori e di figure che hanno fatto la storia nazionale e internazionale.
Note, voci e musica di Pop Corner, la splendida cornice di Biblioo, centro culturale a Veggiano, (Padova) mettono il vestito a festa per l’incontro con storie e volti della nostra Italia; viaggiatori, scienziati, scrittori, artisti si alternano ospiti di una nostra domenica dove tutti, liberamente, possono riunirsi intorno alla musica e all’incontro.
Prendi A4 ed esci al casello di Grisignano di Zocco (VI); segui poi le indicazioni per Veggiano. La biblioteca ed il relativo parcheggio sono in Via San Francesco.
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Ingresso libero e gratuito.
Scopri la proposta per le fasce di età 7-9 anni, 10-13 anni, 14-17 anni e usufruisci del buono sconto entro il 31 marzo 2026!